È possibile inviare quesiti e richieste di chiarimenti alla segreteria organizzativa: i quesiti, se ritenuti di interesse comune, saranno pubblicati in questa pagina del sito. Il modulo quesiti sarà disponibile fino alle 12:00 del 28/06/2019

Risposte pubblicate

Nel punto 4.1 del bando sono definiti gli elaborati che debbano essere consegnati e cosa deve essere presentato in ogni tavola. Sono informazioni indicative o i partecipanti devono presentare in ogni tavola esattamente cio’ che è descritto per ognuna di esse nel bando? Per la consegna non sono richieste piante, prospetti e sezioni degli edifici progettati? Secondo quali voci va suddiviso il prospetto sommario dei costi?

vedi risposta quesito n.002

Nel punto 4.1 del bando sono definiti gli elaborati che debbano essere consegnati e cosa deve essere presentato in ogni tavola. Sono informazioni indicative o i partecipanti devono presentare in ogni tavola esattamente cio’ che è descritto per ognuna di esse nel bando? Per la consegna non sono richieste piante, prospetti e sezioni degli edifici progettati? Secondo quali voci va suddiviso il prospetto sommario dei costi?

Al fine di permettere una giusta comparazione fra le varie proposte progettuali, al punto 4.1.b del disciplinare sono descritti i contenuti minimi di ogni elaborato.

Nell'elaborato in formato A1 devono essere inseriti gli schemi funzionali anche dei diversi livelli (planimetrie, Piante) – pag. 16 del disciplinare – mentre in uno dei due elaborati in formato A3, è possibile una rappresentazione libera del concorrente relativamente a quanto ritenuto utile alla esplicitazione dell'idea progettuale.

Per prospetto sommario dei costi s'intende un quadro economico dell'opera da realizzare esplicitando gli importi per categorie di lavoro e per interventi, comprese le somme a disposizione dell'amministrazione (iva, spese tecniche, allacci, ecc.)

In caso di RTP ogni partecipante dovrà effettuare il pagamento all’ANAC o solamente il capogruppo?

Il contributo Anac, in caso di raggruppamento, deve essere unico e generato dalla capogruppo. Deve contenere i dati di tutti gli operatori economici raggruppati e deve essere sottoscritto dalla capogruppo e dalle mandanti.

il gruppo di partecipazione formato dalle diverse figure professionali potrà essere formato durante la seconda fase?

VEDI RISPOSTA QUESITO N.006

Si può partecipare come capogruppo senza essere in possesso della partita IVA e della copertura assicurativa? Il capogruppo può essere modificato in una fase successiva in caso di mancanza di requisiti?

Possono partecipare al concorso i soggetti di cui all’art. 46, del D.Lgs. 50/2016, in possesso dei requisiti prescritti nel D.M n.263/2016 che non siano soggetti alle cause di esclusione di cui all’art.80 e dell'art.83 del Codice, pena l'esclusione dell'intero gruppo come indicato a pag. 9 del disciplinare.

In qualità di capogruppo deve essere in possesso dei requisiti di cui all'art.4 del D.M.n.263/2016, verificando comunque l'obbligatorietà assicurativa, ai sensi dell'art. 5 del Decreto Legislativo 137/2012;

Il raggruppamento temporaneo può essere modificato per la seconda fase del concorso?

L’indicazione della forma giuridica di partecipazione al 2° grado (concorrente singolo o in RTP), non esclude la possibilità per il vincitore del Concorso di costituire un RTP o modificare il RTP già proposto per la partecipazione al 1° e/o 2° grado del Concorso con altri soggetti di cui al punto 3.2 del Disciplinare, che non abbiano già partecipato al 1° e/o 2° grado del Concorso, per la dimostrazione del possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale di cui al paragrafo 3.3 del Disciplinare.”

Nel DIP si parla dell’opzione di dedicare l'attuale spazio destinato a distributore carburanti su via della Montagnola, per il terminal bus per l'interscambio tra TPL extraurbano ed urbano . Non deve insistere quest’ultimo sull’area di progetto dal lato di via Colombo, come definito poco dopo nello stesso documento (pag. 14)?Inoltre nello schema Viabilità (all. 11) e’ già definita l’area su cui dovrebbe insistere il terminal.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale (TPL), l'obiettivo promosso dal bando è quello di includere nello studio il progetto un'area dedicata all'interscambio tra il sistema di TPL extraurbano ed urbano, finalizzato a ridurre le sovrapposizioni di linea tra le corse da/per il centro cittadino. L'area va dimensionata ed organizzata per garantire la sosta in contemporanea di cinque autobus fino a 18 metri di lunghezza (autosnodati), in diretta relazione con la linea urbana in transito su via Colombo; la collocazione del centro di interscambio e delle piazzole di sosta dei bus è a discrezione dei progettisti, l'all.11 _schema viabilità offre un ipotesi di fattibilità e funzionalità al servizio TPL risultando quale indicazione NON VINCOLANTE

L'ingresso degli autobus all'area loro dedicata potrà avvenire da via della Marina e da via della Montagnola attraverso la rotatoria prevista presso l'incrocio tra le due vie, mentre l'uscita potrà avvenire su via Colombo (rif. All.11_schema viabilità.)

Occorrerà studiare la viabilità dell'area in esame, compreso il reticolo viario circostante, evitando quanto più possibile la commistione tra traffico privato (operatori ed utenza privata) e traffico del TPL, così come andranno previsti percorsi per i pedoni che garantiscano l'accessibilità al servizio di trasporto in piena sicurezza.

Si sottolinea la necessità di garantire l'efficienza dei collegamenti stradali in ingresso ed uscita dall'area considerando che gli autobus necessitano di adeguati spazi di manovra, e che la movimentazione a terra dei passeggeri deve trovare nella proposta progettuale delle soluzioni adeguate, sia in termini di sicurezza, che di accessibilità ed efficienza.

 

Estratto dall''allegato 1 “visione strategica, fabbisogni ed obiettivi” - CORRETTA INTERPRETAZIONE

  • Ottimizzazione del sistema di TPL con l'esigenza di un centro di interscambio tra TPL extraurbano e TPL urbano presso la zona di piazza Ugo Bassi-piazza d'Armi. Predisposizione di un polo scambiatore in grado di ospitare, in orario di punta mattinale feriale, 5 linee extraurbane (fermata e capolinea, con sosta minima 30 minuti), direttamente collegate con la corsia preferenziale di via Colombo e piazza Ugo Bassi, ed attrezzato su via Colombo con una piazzola di sosta delle linee urbane. I cinque stalli bus vanno dimensionati per ospitare mezzi autosnodati di 18 metri di lunghezza, considerando ingombri in manovra per veicoli provenienti sia da via della Montagnola che da via Maggini con accesso attraverso via della Marina e, in uscita, diretti su via Colombo. Gli stalli di sosta vanno organizzati in modo tale da garantire che i bus possano arrivare e partire agevolmente interferendo il meno possibile con i flussi di traffico promiscui, e nel contempo gli spazi pedonali siano il più possibile continui ed adeguatamente attrezzati con marciapiedi e pensiline, per ridurre i perditempo della rottura di carico e del transito dei passeggeri tra i diversi vettori.

 

  • aggiornare la regolamentazione della circolazione per agevolare transito dei bus da/per via Cristoforo Colombo; è infatti importante garantire il transito dei bus diretti all'area di sosta dell'attuale distributore (REFUSO) evitando al massimo la commistione con il traffico privato, in particolare presso l'intersezione tra via della Montagnola e via Torresi (REFUSO). In questo senso, si propone di destinare in via esclusiva la bretella stradale di collegamento tra il parcheggio di piazza d'Armi e via Colombo ai soli bus e operatori del mercato, utilizzando le potenzialità offerte dalla rotatoria già prevista all'incrocio tra via della Marina e via della Montagnola, che permetterebbe, da un lato, l'apertura a doppio senso di marcia di tutta via della Montagnola, così da garantire ai veicoli in uscita da via Torresi verso Tavernelle-Pinocchio un accesso diretto senza giri viziosi attorno a piazza d'Armi e, dall'altro, garantirebbe ai bus in sosta presso l'attuale area del distributore (REFUSO) un collegamento stradale diretto verso la corsia preferenziale di via Colombo.

Cosa si intente per Piano eocnomico finanziario? Chi deve redigerlo?

L'elaborato necessario è una stima economico e finanziaria in formato pdf UNI A4 non superiore a 5 MB – la stima di massima dell'intero intervento, dovrà comprendere:
· valore dell'area per la media struttura di vendita commerciale e relativo magazzino;
· costi di costruzione del mercato comunale;
· costo di costruzione per i pubblici esercizi nonché l'eventuale valore di vendita e/o di locazione oltre che l'incidenza del valore dell'area;
· costo di costruzione per i locali commerciali nonché l'eventuale valore di vendita e/o di locazione oltre che l'incidenza del valore dell'area;
· costo delle demolizioni di opere e fabbricati;
· costo di costruzione del mercato all’aperto oltre che della Piazza e parcheggi;
· costo di costruzione delle urbanizzazioni primarie;
· tutti gli altri costi per completare l’intera opera;
· costo complessivo di ciascuna area funzionale (ad esclusione della media struttura di vendita);
· analisi dei ricavi delle possibili alienazioni, come previsto nel DIP, con la determinazione del finanziamento pubblico da destinare alla realizzazione dell'intero intervento
In particolare viene valutato nel 2° grado con il criterio H2 – sostenibilità economica finanziaria a pag. 26 del disciplinare

L’elaborato tecnico-tecnico-finanziario e cronoprogramma di cui si parla a pagina 17 del DIP vanno elaborato nella seconda fase, giusto?

 

Nella secondo grado vanno redatti gli elaborati:
5.1.c – stima economico finanziaria (pag. 23 disciplinare)
5,1,d – cronoprogramma  degli interventi (pag. 23 del Disciplinare)
Nel primo grado nell'elaborato 4.1.c) – prospetto sommario dei costi, vanno indicati i costi sommari dell'intervento  comprese le somme a disposizione dell'amministrazione (iva, spese tecniche, allacci, ecc.). Mentre nell'elaborato 4.1.b – tavole grafiche - almeno in una tavola devono essere individuate le fasi costruttive  (pag. 16 Disciplinare)

Buongiorno. Vorremmo avere notizie più dettagliate sui flussi di traffico e sulle previsioni future. la descrizione presente nell'all.1 è molto confusa e di difficile interpretazione. i punti non chiari sono: "Ottimizzazione del sistema di Ptl" e il successivo. Grazie

Ad oggi, l'Amministrazione non dispone di dati attendibili sui flussi di traffico circolanti nelle sezioni stradali limitrofe all'area in esame.

Per quanto riguarda il concetto di “ottimizzazione del Tpl”, si rimanda alle risposte dei quesiti 007.

Buonasera. Nell'elaborato "schema di viabilità" è stato inserito un terminal dei bus. Come lo dobbiamo considerare?

VEDI RISPOSTA QUESITO N.007

Per la media struttura di vendita si prevede una superficie massima si 1500 mq. Essi includono i 1000 mq di magazzino o sono questi ultimi da considerarsi in aggiunta ai 1500 mq?

La realizzazione di una media struttura di vendita deve avere una superficie di vendita massima di 1.500 mq, dotata di magazzino con sup. max. 1.000 mq, con annessa superficie da destinare a parcheggio, nel progetto dovrà essere indicata solo l'area necessaria alla sua realizzazione, non saranno prese in considerazioni le idee progettuali relative a tale struttura; (SUP. TOTALE MAX 1500+1000+parcheggio)

per il mercato coperto si prevedono 42 moduli per generi alimentari aggregabili in 25 box. Si intendono 25 diversi venditori o 42? Ogni box deve contenere i servizi, quindi in caso due venditori condividono tali servizi?

Si intendono 25 diversi venditori per generi alimentari (pescherie escluse), in merito l'ipotesi che due venditori condividano i servizi non si può verificare. A ciascun venditore sarà assegnato un box e ciascun box dovrà contenere i servizi